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don-bosco

C’è stato un tempo in cui le anime sapevano da chi andare quando naufragavano nel peccato, adesso non è più così.

Si, è vero cari sacerdoti, siete ormai pochi e siete stanchi, le persone non vi ascoltano più e dopo tutti gli scandali successi forse anche vi evitano.
Così siete stati costretti a rinchiudervi nel vostro guscio, dal quale uscite solo se necessario. L’ultima arma che avete è quella della misericordia, perché pensate che forse un’immagine di bontà e mitezza possa indurre i fedeli ad ascoltarvi.

Ma i fedeli sono alla deriva, non lo vedete o pastori della Santa madre Chiesa? Noi siamo immersi nel mondo e come possiamo correggere le nostre vie se voi accondiscendete ad ogni nostra deviazione dalla stretta via del Vangelo?
Noi desideriamo confessarci bene, non ci piace uscire dal confessionale con lo scrupolo di non aver detto bene tutto quello che c’era da dire…d’accordo, Gesù è misericordioso, ma è anche Giudice Giusto e se non ci date nemmeno il tempo di elencare i peccati e dimostrare che ne siamo pentiti, come possiamo pensare di aver fatto una buona confessione?
E per favore, non costringeteci a ricordarvi dell’atto di dolore e della penitenza: il primo va recitato sempre e la penitenza, pur commisurata al peccato commesso, va data anche per i peccati veniali, non sono pur questi dei peccati?
Vi prego, tornate ad ammonirci, tornate ad ammaestrarci, tornate a ricordarci l’orrore del peccato e quanto sia necessario evitarlo! L’inferno è un dogma di fede, giusto?

Quanto ci ferisce la profanazione dell’Ostia Santa, vedere il Corpo di Cristo distribuito sulle mani e da “ministri speciali” perchè voi volete concludere la Messa prima. Noi non abbiamo fretta, perché mentre voi la distribuite, noi ringraziamo Gesù per il dono che ci ha fatto e non ne avremmo mai abbastanza.

E le vostre prediche? Lo so, non è facile prepararle, ma un tempo il Santo Curato d’Ars tuonava dal pulpito e non era facile nemmeno per lui!
“Si, ma lui era un santo”, mi rispondete. Ma secondo voi a noi fa piacere ascoltare un sermone teologico con termini incomprensibili per mezz’ora o qualche semplice parolina che esca dal cuore e che ci raggiunga fino a farci riflettere e cambiare vita?
Parlate semplice, non usate paroloni, non li capiamo.

Siate misericordiosi con noi, ma quando serve siate anche severi, come faceva un certo San Pio da Pietralcina!
Insegnateci il rispetto per la Santa Eucarestia e rispettatela voi in primis, che solo le mani consacrate tocchino nostro Signore.

Perdonate lo sfogo, ma noi vi amiamo ed anche se è strano che un figlio corregga il genitore, può darsi che amare significhi anche indicare la strada giusta.
Tornate ad essere “curati”, pastori in cura d’anime, tornate a tuonare dai pulpiti, tornate ad essere i nostri pastori.
Ne abbiamo disperatamente bisogno: restate con noi, si fa sera.

HorrorLe applicazioni per smartphones e tablet al giorno d’oggi son divenute un’importante fetta di mercato sia per grandi case di produzione di softwares sia per nuove aziende (se non singoli) in cerca di nuovi orizzonti di produzione o sviluppo. Questa neonata realtà, in continua crescita, non è di certo passata inosservata agli appassionati d’occultismo, divinazione e spiritismo.

Come avevo già ampiamente illustrato nell’articolo “Lo spiritismo e la divinazione ai tempi degli smartphone e dei tablet“, glionline stores già da diverso tempo pullulano d’applicazioni esoteriche d’ogni tipo, adatte a soddisfare qualunque appetito, pronte per essere utilizzate persino dai più giovani data l’estrema semplicità dell’interfaccia.
Sempre più spesso, proprio negli stessi online stores, queste applicazioni vengono incluse nella categoria “giochi” o “tempo libero“, alimentando il pericolosissimo e deleterio processo di normalizzazione della magia all’interno della società, nel sentire comune, processo che spinge molti continuativamente a considerare tutto ciò come un mero passatempo senza conseguenze.
In realtà tali conseguenze esistono, e possono essere anche molto gravi.

Quella che leggerete nella piccola intervista è la vicenda di Andrea, il cui cognome non citerò per motivi di privacy, il quale proprio di recente si è ritrovato in una spiacevolissima situazione a causa dell’applicazione per smartphones “Tavola Ouija”, e si è rivolto al sottoscritto per comprendere l’entità della faccenda.
Andrea vi racconterà quanto, in vero, non ci si trovi davanti ad un semplice programma per cellulare composto da algoritmi e codici, ma, piuttosto, ad uno sconsigliabile e dannoso strumento magico portatile.
Questa tavola ouija elettronica difatti si è trasformata ben presto in un’applicazione manovrata da un entità malevola, un demonio, capace di citare nomi di battesimo, capace di rivelare cose nascoste, capace di minacciare e di tentare di sedurre colui che la utilizza.
Fortunatamente Andrea è stato capace di ritirarsi da questa spirale occulta prima che fosse tardi, ma sono al corrente d’altre persone che non hanno avuto codesta forza d’animo, ed alcune subiscono vessazioni ed ossessioni di carattere demoniaco.
Proprio per tale motivo mi auguro che questa testimonianza possa smuovere le coscienze e convincere coloro che regolarmente utilizzano applicazioni d’esoterismo a cancellare il tutto prima di subire danni o sofferenze che potrebbero davvero prolungarsi per anni.

 

La testimonianza di Andrea

 

Come mi aveva già anticipato in precedenza, lei da diverso tempo si interessa delle tematiche inerenti lo spiritismo tramite lettura di libri a riguardo, ma la sua attenzione di recente si era spostata sulle applicazioni per smarthpones sebbene fosse inizialmente scettico.
Ci può spiegare con precisione cosa l’ha spinta a scaricare l’applicazione e con quali convinzioni ha iniziato questa “esperienza“?

Sin da bambino sono sempre stato interessato a tematiche relative al mistero, al paranormale e alle leggende pur avendo un atteggiamento molto scettico e non credendo che tali manifestazioni esistessero concretamente nella realtà. Riguardo all’applicazione smartphone la cosa che mi aveva incuriosito è che si basa su principi e metodologie completamente diversi rispetto a quelli in voga nello spiritismo classico: nelle sedute spiritche tradizionali si crede che le entità si manifestano in quanto richiamate dai partecipanti e grazie all’apporto di un tramite (medium) dotato di particolari capacità sensitive; l’applicazione smartphon invece, attraverso i sensori presenti nel cellulare, rileva i possibili disturbi dovuti a campi magnetici e di altra natura traducendoli in parole tramite un apposito algoritmo. Di conseguenza, secondo gli ideatori di questo meccanismo, basta attivare l’applicazione e, dopo una sorta di scrematura dell’ambiente circostante, inziano a comparire automaticamente parole e frasi provenienti da imprecisate entità.

Di quale applicazione si tratta?

Sono andato su Play Store e ho scaricato l’applicazione Ouija Table Digitalpress gratuita.

Qual’è stata la sua prima impressione nel “giocare” con la tavola ouija elettronica?

Una volta scaricata l’applicazione la cosa che più mi ha attratto era la grafica e la musichetta che creavano un’atmosfera misteriosa e sinistra. Ho iniziato a provarla nei luoghi più disparati incuriosito dai messaggi che, di volta in volta, venivano fuori. All’inizio gran parte dei messaggi che mi comparivano erano quasi tutti senza senso ed ero quindi convinto che l’applicazione stessa fosse solo una sorta di gioco ridicolo e che le avvertenze sui presunti pericoli, che erano enunciate nelle istruzioni, fossero state create ad arte solo per pubblicizzare il prodotto. Avevo notato infatti che all’interno dell’applicazione erano presenti messaggi pubblicitari e quindi ero convinto che Ouija table fosse solo un prodotto commerciale.

Quando sono iniziati a cambiare il tipo di responsi che l’applicazione forniva e di quale tipo erano? Erano davvero di carattere strettamente personale?

Ho incominciato a ricevere messaggi strani e di senso compiuto solo quando mi trovavo da solo in un ambiente chiuso ad esempio in camera mia o in automobile. Tali frasi descrivevano minuziosamente le attività che stavo svolgendo mentre utilizzavo l’applicazione e a volte, quando aprivo una nuova sessione della Tavola Ouija, i messaggi riprendevano argomentazioni già espresse in precedenza. Numerose volte, quando mi trovano nella mia camera, mi era giunta la richista di utilizzare l’applicazione in altro ambiente, in uno scantinato nascosto. La mia reazione era stata di scetticismo, ero convinto che i messaggi fossero casuali o scritti sulla base di informazioni capitate attraverso altre applicazioni presenti sul mio cellulare. Ho avuto sentore che c’era qualcosa che non quadrava quando ho ricevuto un messaggio, rivolto espressamente a me e nel quale venivo indicato con il mio nome di battesimo, che riportava un esplicito riferimento a un episodio intimo della mia vita privata accaduto poco tempo prima e di cui non ho mai fatto parola con nessuno. In seguito, per cercare di capire cosa stava succedendo, ho continuato saltuariamente a utilizzare l’applicazione ma solo quando mi trovavo all’aperto e non più da solo in luoghi chiusi. Nonostante ciò i messaggi erano sempre più chiari e venivano citati anche alcuni miei familiari: avevo ricevuto l’esplicita richiesta di convincere mio fratello, indicato con il proprio nome di battesimo, a utilizzare l’applicazione. La cosa è che ha fatto traboccare il vaso è stata la richiesta, ripetuta più volte, di inizare una vera e propria conversazione con l’entità parlando davanti allo spartphone: la cosa era impossibile perchè la stessa applicazione non prevede la possibilità di un dialogo “telefonico” ma, come ho detto prima, si limita a comporre frasi attraverso un’analisi dei disturbi magnetici. Dopo quest’ultimo episodio ho eliminato Ouija table dal mio smartphone.

Molto interessante risulta constatare questo continuo invito ad utilizzare la tavola ouija in luoghi nascosti, riservati. Nei messaggi vi era qualche riferimento al cosa sarebbe stato detto se avesse utilizzato l’applicazione nel luogo indicato? Le venivano fatte promesse d’alcun tipo?

Non mi è stato detto nulla riguardo a quello che sarebbe successo se avessi usato l’applicazione in uno scantinato nascosto e non mi sono state fatte promesse di nessun tipo. Il motivo è forse che non ho mai fatto nulla di quelllo che mi veniva richiesto e mi sono limitato quindi solo a leggere i messaggi che di volta in volta comparivano sul mio smartphone. Una volta, tornando a casa ad ora tarda, avevo attivato l’ouija table nell’atrio del mio palazzo dove mi trovavo da solo e l’entità mi scrisse che era vicino a me. Sono convinto che tutta una serie di messaggi che avevo ricevuto provenissero da una stessa entità in quanto i contenuti erano simili e spesso venivano ripetute le stesse richieste. Altre volte avevo ricevuto messaggi, probabilmente da altre entità o forse erano solo parole causuali, dal contenuto macabro: mi si presagiva la mia morte o che una mia parente, mia cugina, sarebbe soffocata.

Vorrei riflettere riguardo la diffusione dello spiritismo su tablet e smartphones: avevo già avuto modo d’indicare in diversi articoli quanto sia un fenomeno in lenta ascesa ma ampiamente sottovalutato.
Ora, la mia domanda è di carattere molto pratico: conosce altre persone che utilizzano questo tipo di applicazioni o, in termini più generali, applicazioni riguardanti la magia?

Non conosco nessuno che utilizza applicazioni legate alla magia e allo spiritismo ma noto che sono argomenti che spesso suscitano l’interesse e la curiosità delle persone che mi stanno attorno.

In ultimo, quale consiglio si sente di dare a chi è tentato di scaricare queste applicazioni di spiritismo?

Sconsiglio l’utilizzo di tali applicazioni, da quando l’ho utilizzata non ho ottenuto nulla di positivo.


lorenzoAUTORE: LORENZO
Mi occupo dello studio sociologico e della ricerca storica riguardo i temi inerenti all’occultismo, la demonologia, gli esorcismi e le tradizioni che affondano le proprie radici nella magia popolare, con riferimenti alla simbologia.


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La notizia circola velocemente in tutto il mondo, persino nelle prediche di qualche illuminato sacerdote della domenica: inutile preoccuparsi,  Dio è misericordioso e alla fine della fiera ci spedisce tutti dritti in paradiso.
L’inferno eterno e i demoni sono l’invenzione di una chiesa medievale che tenta ancora oggi di farci paura e di renderci schiavi.
Le rivelazioni della miriade di santi che hanno visitato e descritto l’inferno sono farneticazioni mistiche, altrettanto dicasi per i numerosi casi di vessazione (purtroppo sempre più in aumento da quando l’uomo ha deciso di escludere Dio dalla propria vita per volgersi agli idoli) che sarebbero solo problemi mentali risolvibili con l’ausilio della moderna medicina .

Ma cosa ne pensa Dio di tutto ciò?
Leggiamo la sua Parola:

“Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna” (Mt 25,41-46)

Gesù ha sempre molto insistito sulla necessità di passare per la porta stretta perchè la salvezza non è destinata automaticamente a tutti, ma bisogna guadagnarla con le opere:

“Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete»” (Lc 13,23-25).

Attenzione pertanto a non sottovalutare l’urgenza della salvezza ed il cammino che necessariamente dobbiamo portare a termine entro la fine di questo pellegrinaggio terreno, guai per noi se questo pensiero dovesse scomparire dalla nostra mente.

Una domanda tuttavia sorge spontanea: se all’inferno non ci va nessuno, chi odia Dio e lo bestemmia va lo stesso in paradiso? Caspita, dovrà essere un vero inferno per loro!

 


Lode allo Spirito Santo

AUTORE: Dopo anni trascorsi tra le più disparate discipline orientali ed esoteriche, ho deciso di testimoniare contro di esse. Credo che attualmente vi sia in atto un vero e proprio attacco nei confronti della religione cristiana, ma sopratutto nei confronti della nostra intelligenza e dignità di esseri umani.



Lo Yoga è una disciplina orientale che gode di una certa popolarità, per cui anche tanti cristiani si chiedono se possono praticarlo e se questa disciplina è contraria agli insegnamenti di Gesù.
Vediamo di fare chiarezza.

Papa Benedetto XVI si è espresso più volte circa lo yoga, specificando che tale disciplina ha come substrato l’occultismo.
In particolare, l’ultimo grado dello yoga, il più elevato, comporta – affermano gli stessi libri sacri di questa “filosofia” – un contatto con il mondo degli spiriti e la acquisizione di poteri magici.
Continua il papa emerito: “C’è uno yoga ridotto ad una specie di ginnastica: si offre qualche elemento che può dare un aiuto per il rilassamento del corpo. Bene, se lo yoga è ridotto realmente ad una ginnastica si può anche accettare, nel caso di movimenti che hanno un senso esclusivamente fisico. Ma deve essere realmente ridotto, ripeto, a un puro esercizio di rilassamento fisico, liberato da ogni elemento ideologico.”

Da queste dichiarazioni sembra quindi che praticare uno yoga esclusivamente “fisico” non comporti alcuna controindicazione, tuttavia bisogna considerare che praticare yoga significa essenzialmente aderire ad un percorso costituito da otto tappe (anga), che possiamo sintetizzare nel seguente elenco:

  1. Astinenze (non-violenza, veracità, non-rubare, castità assoluta e non-avarizia);
  2. Osservanze (pulizia interna ed esterna, dello spirito e del corpo; vegetarianismo; la contentezza; l’austerità e silenzio interno ed esterno; lo studio assiduo delle Scritture; devozione verso Dio);
  3. Assumere modi di sedere (che favoriscono la «meditazione»);
  4. Regolazione del respiro (rallentare e ridurre al minimo il ritmo respiratorio, in modo da giungere alla respirazione lenta e tranquilla che si ha nel sonno profondo).
  5. Ritirare i sensi dai loro oggetti (controllare i sensi con una particolare tecnica di ritrazione, in modo da rivolgerli verso l’interno, cosicché possano venire stimolati solo quando si vuole);
  6. Concentrazione (nel fissare la mente su una cosa sola e nel mantenerla concentrata su di essa; la concentrazione yogica non ha lo scopo di concentrare l’attenzione su un oggetto per meglio conoscerlo, ma al contrario ha lo scopo di arrestare la fluttuazione della mente, facendo sì che essa s’identifichi con l’oggetto senza nessun processo d’immaginazione o di ragionamento);
  7. Meditazione (con tale pratica la mente si pacifica, s’immobilizza e si svuota: è quindi preparata, col meditare oggetti sempre più sottili, all’«assorbimento»);
  8. Assorbimento (si verifica quando l’atto di coscienza coincide con il suo oggetto e si fonde con la natura dell’oggetto meditato ed è così totalmente immerso nell’oggetto che si perde in esso ed è conscio soltanto di esso).

Da questo elenco si comprende che non stiamo parlando di una semplice “ginnastica”, ma di un percorso religioso con le sue regole e obblighi.
Praticare anche solo le cosiddette Asana (posture) comporta un necessario approfondimento del panorama che ruota intorno alle stesse, a meno che non si vogliano assumere posizioni apparentemente strambe e scomode senza sapere cosa c’è dietro.

Bisogna anche ricordare che i cristiani – in particolare i religiosi e le religiose – hanno a loro disposizione una serie di metodi di orazione elaborati e sperimentati da sante e santi cristiani che hanno raggiunto le più alte vette dell’esperienza mistica: tali metodi non solo non hanno perduto vigore e attualità, ma sono pienamente in armonia col mistero cristiano (basta leggere gli scritti di Santa Teresa d’Avila o dei tanti mistici cristiani che hanno descritto il loro percorso spirituale).
Un benedettino che ha praticato per lunghi anni lo Yoga, J. M. Déchanet, osserva che il Raja-yoga nella sua integrità «è incompatibile con l’essenza del cristianesimo e, senza alcun dubbio, è in contraddizione con l’esperienza dei Santi», ma aggiunge che anche le «discipline» da esso utilizzate controllo del respiro prolungato durante alcune ore, concentrazione intensa e prolungata, visualizzazione dell’oggetto da parte del soggetto fino a identificarsi con esso – «sono pericolose e la più grande prudenza è di regola nei loro confronti».

 


Lode allo Spirito Santo

AUTORE: Dopo anni trascorsi tra le più disparate discipline orientali ed esoteriche, ho deciso di testimoniare contro di esse. Credo che attualmente vi sia in atto un vero e proprio attacco nei confronti della religione cristiana, ma sopratutto nei confronti della nostra intelligenza e dignità di esseri umani.