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Cari amici,
mi sembra doveroso rispondere alle numerose accuse che diversi siti stanno muovendo contro Medjugorje allo scopo di calunniare gratuitamente ed oscurare questa opera meravigliosa della Madonna che sta compiendo numerosi miracoli, sia fisici che spirituali, a beneficio delle nostre anime.

La storia

Tutto inizia dal giorno 24 giugno 1981, quando Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo (che allora avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia) ricevono apparizioni della Vergine Maria, che si presenta loro con il titolo di “Regina della Pace” (Kraljica Mira). Per questo motivo Međugorje è divenuta oggi una famosa meta di numerosi pellegrinaggi.
La posizione attuale della Chiesa sulle apparizioni è di “non constat de supernaturalitate” (non c’è evidenza di soprannaturale), come sancito dalla Dichiarazione di Zara (1990), dato che l’evento in sé non è ancora terminato.
Però nelle “Normae S. Congregationis pro doctrina fidei de modo procedendi in iudicandis praesumptis apparitionibus ac revelationibus“, il documento ufficiale approvato nel 1978 da Papa Paolo VI che contiene le indicazioni cui i pastori devono attenersi nell’emettere il giudizio di veridicità riguardo ad una presunta apparizione, sono contemplate due formule giuridiche che sanciscono lo stato del fenomeno in esame: “constat de supernaturalitate” e “constat de non supernaturalitate“, traducibili rispettivamente come “risulta essere soprannaturale” e “risulta essere non soprannaturale”.

Pellegrini in preghiera ai piedi della statua della Madonna

 

Nel caso delle apparizioni mariane di Međugorje, nel 1991 la Conferenza episcopale jugoslava raggiunse una formulazione di compromesso (unico caso nella storia delle apparizioni mariane) adottando la formula “non constat de supernaturalitate” (non risulta essere soprannaturale), lasciando così la porta aperta.
Non si è voluto cioè escludere a priori che ci siano davvero apparizioni mariane a Međugorje (come sarebbe stato se si fosse utilizzata la formula ufficiale), ma è ben noto che l’approvazione da parte della Chiesa non può avvenire se vi sono ancora apparizioni in corso, pertanto tale giudizio non è da considerarsi negativo, ma solo transitorio. Nel marzo 2010 infatti, la Santa Sede ha formato una Commissione internazionale di inchiesta per indagare sui fatti. Tale commissione è composta da vescovi, teologi ed altri esperti, sotto la guida del cardinale Camillo Ruini.

Il 17 gennaio 2014, a conclusione dei lavori, svolti nel più assoluto riserbo, gli stessi sono stati consegnati alla Congregazione per la Dottrina della Fede.
Medjugorje resta pertanto un caso assolutamente aperto e la Chiesa non vieta i pellegrinaggi, purchè ci sia l’accompagnamento spirituale di un sacerdote.

Le accuse più diffuse (e infondate) contro Medjugorje:

I fedeli e i sacerdoti hanno il divieto di partecipare a pellegrinaggi a Medjugorje per andare a vedere i veggenti o la Gospa.
FALSO: tutti i pellegrini cattolici possono recarsi liberamente a Medjugorje, luogo di culto mariano, dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali.

La Chiesa vieta di recarsi dai veggenti o tantomeno di qualificarli come tali o assistere alle cosiddette “apparizioni” dandole per vere, poichè questo si pone in contrasto con le direttive della Chiesa stessa, improntate alla prudenza.
FALSO: La Santa Chiesa non ha mai proclamato tale divieto e tale affermazione si contraddice con il punto precedente, in quanto i pellegrinaggi a Medjugorje sono permessi sempre.
Assistere ad un’apparizione è un momento di grande grazia, ma anche di estrema semplicità: si recita il Santo Rosario e nessun culto viene fatto ai veggenti. Credere che la Madonna appaia ai veggenti non costituisce motivo di contrasto con le direttive della Chiesa semplicemente perchè il culto alla Madonna è una pratica devozionale e partecipare ad una apparizione è un modo come un altro per esprimere la propria devozione alla Santa Vergine.
Ai veggenti è stato solo chiesto di evitare assembramenti in palazzetti che richiamino folle oceaniche, come spesso è avvenuto.

Il continuo afflusso di pellegrini che a Medjugorje genera un business rilevante e i veggenti si stanno arricchendo alle spalle dei pellegrini.
FALSO: Tale affermazione può essere fatta solo da chi non conosce la storia di Medjugorje dagli albori. All’inizio delle apparizioni infatti, i veggenti e gli abitanti stessi ospitavano gratuitamente i pellegrini nelle loro case, successivamente l’afflusso di persone è aumentato in maniera esponenziale ed è stato necessario costruire strutture in grado di ospitarle.
Lo standard delle pensioni di Medjugorje non è certo alto: camera con letto ed immagine della Madonna. Tanti si lamentano del menù non sempre vario, ma a Medjugorje non si va certo per cenare a lume di candela con pietanze ricercate.
Strutture enormi insomma, ma chi è stato per davvero a Medjugorje conosce bene la modestia di tali pensioni.
Bisogna anche ricordare che tale attività ha permesso a tanti abitanti del posto (precedentemente emigrati in Germania per lavorare) di ritornare alle loro famiglie e vivere una vita dignitosa con i propri familiari, nella propria terra. Vedere inoltre il responso della commissione: Medjugorje, verdetto vicino. La commissione: “Nessun raggiro”

Nei singoli racconti dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, pubblicati negli ultimi 14 anni ci sono contraddizioni, non verità e banalità.
FALSO: La straordinarietà di Medjugorje è che in 30 anni i veggenti non si sono mai contraddetti, nè hanno mai fatto affermazioni non in linea con la Santa Dottrina. Se si trattasse di opera umana in 30 anni qualche “fallo” sarebbe sicuramente saltato fuori.

Né il Vescovo diocesano come presule ecclesiastico della diocesi locale e della Chiesa di Mostar-Duvno, né alcuna altra autorità competente ha finora ufficialmente eretto la chiesa di San Giacomo di Medjugorje a “santuario” mariano, né ha approvato un “culto” della Madonna in base alle cosiddette “apparizioni”.
FALSO: La parrocchia di Mejugorje non ha mai dichiarato di essere un santuario. Anche la Gospa nei suoi messaggi l’ha sempre definita “la mia parrocchia”.
Attualmente non ci risulta alcun “culto” nella parrocchia di San Giacomo, ove si celebrano Sante Messe ed Adorazioni come in tutte le Chiese del mondo.
Non esiste alcun “culto” della Madonna a Medjugorje, ma solo venerazione a Gesù e nei suoi messaggi la Madonna pone sempre il Figlio al centro.

Ci sono stati documenti di condanna e divieti a Medjugorje, sin dal 1982 fino all’ultima condanna e divieto del 21 Ottobre 2013 e i frati Francescani sono in peccato di disobbedienza ostinata.
Ci sono state effettivamente condanne da parte dei vescovi locali, che come è noto sono storicamente in contrasto con i frati francescani del posto (leggi sotto i motivi), al punto da aver anche esiliato il santo frate Padre Jozo in maniera indefinita, motivazione: credeva nelle apparizioni.
A motivo di ciò Padre Jozo ha subito anche 18 mesi di prigione con pesanti umiliazioni, come torture e bastonate sui denti.
Avrebbe mai potuto sopportare tutto ciò senza una fede vera?
Le condanne dei Vescovi comunque non sono state tenute in conto dalla Chiesa, la posizione della Chiesa su Medjugorje rimane infatti quella sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro “L’ultima veggente di Fatima” – Ed Rai-Rizzoli 2007 – pag 103-107.
Al riguardo il Card. Bertone afferma:
1. “Le dichiarazioni del Vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa”.
2. “Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei Vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti”.
3. “Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli”.
4. “Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali”.

Di seguito analizziamo il motivo di tale accesa contestazione dei Vescovi contro i frati e Medjugorje.

La questione erzegovinese

Abbiamo più volte accennato al fatto che Medjugorje, assieme ad altre parrocchie circostanti, si trova al centro di una secolare contesa tra l’ordine dei francescani e la Chiesa gerarchica rappresentante l’autorità di Roma. Si tratta della cosiddetta “questione erzegovinese”.
Le sue origini risalgono al 1474, quando i Turchi occuparono la regione iniziando una persecuzione contro i cristiani. Il clero secolare, col vescovo in testa, migrò per rifugiarsi nei territori dell’impero asburgico, mentre i francescani eroicamente rimasero, sopravvivendo in una condizione di rischiosa clandestinità e mantenendo viva tra il popolo la fiamma della fede di Cristo.
Quando, dopo oltre quattro secoli, al cessare dell’occupazione ottomana, la Chiesa con Papa Leone XIII rivendicò la restituzione delle parrocchie al clero secolare per inquadrarle nelle ripristinate diocesi, il popolo dei fedeli, legato ai frati da vincoli di consuetudine e di riconoscenza, iniziò a manifestare una decisa opposizione, sicché la “restaurazione” voluta da Roma è tuttora incompiuta.
La contestazione, manifestatasi talora con iniziative clamorose, si acuì nel 1942, quando la curia romana sottrasse al clero regolare la diocesi di Mostar, cui appartiene appunto Mediugorje, che però “era (e sembra resterà) una parrocchia affidata ai francescani” (cfr. MATM 331-32).
Parrocchia in mano ai frati, dunque, e diocesi in mano al vescovo: ecco la ragione prima del contendere. Questo ovviamente non poteva essere di buon auspicio per un’accoglienza favorevole e concorde delle apparizioni.
I francescani se ne sono fatti ben presto convinti sostenitori, mentre il vescovo mons. Zanic, dopo avere in un primo tempo lodevolmente difeso i veggenti contro la brutalità inquisitoria della polizia di regime, ha assunto un atteggiamento sempre più ostile, accusando i frati stessi di aver organizzato una vergognosa messinscena.
(Fonte: controapologetica.info)

Conclusioni

I dubbi che abbiamo elencato sono chiaramente sollevati da persone che non sono mai state a Medjugorje, né hanno analizzato il fenomeno dagli inizi, poichè alcune loro affermazioni sono davvero imbarazzanti.
Come non tenere conto dei miracoli che stanno fiorendo a Medjugorje e delle grazie di conversione che la Madonna sta concedendo?
L’improvvisa guarigione di Andrea dal morbo di Perthes
Guarigione di Gigliola dalla sclerosi multipla
Invitiamo tutti a filtrare bene le notizie che circolano sia su internet che in tv, in quanto c’è una parte di mondo che detesta il fatto che la Madonna voglia aiutare l’umanità a redimersi e fa di tutto per portare al fallimento la sua missione.

Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà (Fatima, 13 Luglio 1917)

 

Cari amici,

nell’epoca attuale è molto diffusa l’idea che la religione cristiana sia una religione obsoleta, la Chiesa sia decadente e che Gesù sia solamente uno dei tanti maestri che ha lasciato il suo messaggio, condivisibile, ma non più attuale.

Ci sono tante persone che sentono la chiamata spirituale, l’anima è stata creata da Dio stesso con la sete di verità, ma preferiscono rivolgersi alle religioni orientali e i guru, perchè la Chiesa li ha rifiutati e non ha saputo dare loro le emozioni e la guida di cui necessitavano.
Purtroppo questo molto spesso accade realmente, ci si rivolge ad un sacerdote in un momento di difficoltà ed invece si viene liquidati in pochi minuti con una benedizione e poche parole di rito.
Senza contare la noia di certe messe e di certe prediche…tempo rubato al riposo domenicale!

Del resto sono troppe anche le privazioni morali e fisiche richieste dai Vangeli, troppe per un giovane che si sta aprendo alla vita, i cui sensi pulsano e chiedono il giusto compenso.

La società e gli amici non aiutano, tutti vanno verso un’altra direzione, per cui l’allontanamento dalla Chiesa, solitamente dopo la Cresima, è inevitabile e forse anche giustificato.

Ma questo non frena l’anima, che desidera volare in alto e conoscere il Dio che l’ha creata, per questo si scopre magari la Meditazione piuttosto che il Buddhismo, tutte pratiche molto alla moda che permettono di soddisfare la propria sete di verità senza essere tacciati di fanatismo religioso o di seguaci della Chiesa.
Del resto queste pratiche riescono ad arrivare molto più facilmente al cuore delle persone e se uno le segue non c’è niente di male.
Questi infatti sono cammini pur genuini ed utili all’anima, nati dalla ricerca sincera dell’uomo verso Dio e che aiutano tante anime a crescere e migliorare, a meno che non si sconfini in altri campi, di cui non approfondiremo in questo articolo, che appartengono più all’esoterismo spirituale che alla spiritualità stessa.

Quindi vi starete chiedendo: dove voglio arrivare?

Vorrei dirvi che il cristianesimo non è morto, Gesù è vivo, la Chiesa è viva, ed anche se è formata da uomini che molto spesso hanno sbagliato e sbagliano, c’è una parte di essa che pulsa ed è in grado di fornirci tutto l’alimento spirituale che consciamente o meno ricerchiamo altrove o negli idoli come la musica, la palestra, il calcio, tutte passioni che è giusto coltivare, ma che spesso mascherano e compensano il nostro desiderio di Dio senza che ce ne rendiamo conto.

Ci sono dei sacerdoti che sono ancora in grado di effondere lo Spirito Santo come gli apostoli a Pentecoste, nella Chiesa si può sentire la presenza viva di Gesù che passa e ti tocca, ma proprio materialmente, non solo a parole.
Alcuni di essi sono in grado di fare prediche che ti tengono incollato alla panca e trasformano la noiosa messa in un incontro gioioso con Gesù risorto.

Gesù è vivo, non è solo il protagonista dei Vangeli che ci hanno insegnato al catechismo, è una persona che esiste davvero ed entra nella tua vita e la trasforma se tu decidi di dargli una possibilità.
E’ un collegamento molto sottile, spesso intermittente, altre volte prorompente, ma esiste, c’è ancora, non è morto!

Purtroppo non ci crediamo più, la Chiesa è oggetto di critiche e derisioni (a causa degli errori commessi) e persino gli esorcisti vengono presi in giro: come è possibile credere ancora agli esorcismi? Siamo tornati nel medioevo?
Voglio affermare con decisione a questo proposito che il diavolo esiste davvero, non è una fandonia creata dalla Chiesa per incuterci timore!
La sua più grande astuzia nel nostro tempo è proprio quella di farci credere che non esiste, cosi’ può offrirci le sue seduzioni e noi ci cadiamo poichè non opponiamo ad esse alcuna difesa!
Vi invito ad assistere ad un esorcismo, lo so che non si dovrebbe fare questi inviti solo per incuriosire le persone, ma io lo faccio lo stesso: sarà un’esperienza che cambierà il vostro modo di pensare, perchè toccherete con mano certi eventi che non possono essere spiegati dalla logica umana e forse crederete finalmente che esiste una dimensione soprannaturale.
(Se volete assistere ad un esorcismo potete rivolgervi all’esorcista della vostra diocesi, tenendo conto che per assistere occorre comunque il permesso dell’esorcizzato o di un parente e che, essendo un evento traumatico sia per chi riceve l’esorcismo che per chi assiste, l’esorcista non permette di assistere al primo che capita, ma effettua un discernimento).

Avete mai pensato di andare a Medjugorje?
Tanti ci vanno e ricevono miracoli inspiegabili (uno degli ultimi, una guarigione completa dalla SLA), a tanti altri non succede niente, personalmente mi ha sconvolto la vita.
Ero partito che seguivo l’induismo e l’esoterismo, al mio ritorno a casa, solo dopo diversi giorni, ho sentito un fuoco dentro e sono completamente tornato a Gesù, una conversione miracolosa per me che odiavo la Chiesa e tutto quello che le girava intorno.

In sintesi voglio solo proporvi di dare una chance a Gesù, attraverso la confessione e l’Eucaristia, i due pilastri che permettono a Dio di aprire un varco dentro di voi e mostrarvi la sua presenza.
Non sto parlando di autoconvincersi, di sentire col cuore o di immaginare: vi sto parlando di conoscere e sentire realmente la presenza di Gesù cari amici!

Provate ad andare controcorrente per un attimo, decidetevi per Gesù, dategli una possibilità anche solo per un mese e se dopo non sarete soddisfatti ritornerete sui vostri passi.
Ma fatevi accompagnare dalla Confessione e dall’Eucaristia, sono fondamentali!

Non voglio chiedervi un cambio di religione, voglio solo spendere qualche parola per Gesù e la sua Chiesa che tanti credono morta, ma che in realtà ha ancora il potere di offrirvi grazie che non potete immaginare.
Non voglio convincervi, forse questo articolo servirà semplicemente a lodare Gesù in un mondo che lo reputa fuori moda, che non crede più a lui e lo mette in secondo piano per seguire altro.

Amici potete essere i protagonisti d’eccezione di una nuova Pentecoste e non più solo semplici spettatori!
Vi ricordate cosa è successo agli apostoli nascosti nel cenacolo il giorno di Pentecoste?

Vi racconto un’esperienza realmente accaduta: durante un ritiro degli studenti del college all’università  Duquesne a Pittsburgh, in Pennsylvania, nel febbraio del 1967, alcuni studenti decisero di pregare insieme a lungo chiedendo a Dio di poter sperimentare in maniera nuova la grazia del Battesimo e della Cresima.
Ebbene quel giorno fecero una potente esperienza di Dio che cambiò i loro cuori e che divenne nota come “Battesimo nello Spirito”.
Da quella esperienza sono nati il Rinnovamento Carismatico ed il Rinnovamento nello Spirito Santo, movimenti che ancora oggi perseguono lo stesso obiettivo di quegli studenti: sperimentare Gesù vivo nella propria vita attraverso l’azione dello Spirito Santo.

Questo può succedere anche a voi.
Invocate lo Spirito Santo cari amici.

Sia lodato il Signore per i miracoli che vorrà compiere in voi attraverso la sua presenza viva!

 Atti – Capitolo 2

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.

Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

Cari amici, vogliamo affrontare un argomento molto in voga negli ultimi anni, ci riferiamo precisamente a determinati oggetti che possono assumere vari nomi a seconda del creatore: convogliatore di energia, trasmutatore di energia, convertitore d’onda, riequilibratore energetico, accumulatore energetico, bio generatore e non ultimo il famoso braccialetto power balance.

Tutti questi oggetti possono cambiare nella forma, dal pendente al poster da appendere in camera, dalla stuoia ad un innocuo cilindretto da tenere accanto a se durante la meditazione ed anche durante il giorno se necessario. Il concetto che li accomuna è però identico, tutti riportano una sorta di diagramma energetico (che ricorda i famosi Yantra o Mandala indo/buddhisti), tutti unici e tutti caricati con “formula segreta” dal creatore che ne detiene il progetto e che assicura guarigioni prodigiose, energia positiva e felicità. Tali convogliatori sarebbero in grado infatti di convogliare l’energia dall’universo e concentrarla in prossimità del diagramma, in particolare sono osannati per la presunta capacità di pulire la casa ed anche i cibi e le bevande dalle energie negative. Chi li usa sul cibo afferma di riuscire a cambiarne addirittura il sapore, perchè tale oggetto sarebbe in grado di deprivare il cibo delle sue caratteristiche negative. Stando alle esperienze degli utilizzatori (o presunti tali) pare che la birra perda i gradi alcolici, la carne si mummifichi, nell’aranciata aumentino le bollicine, l’acqua aumenti la sua capacità di farci andare in bagno. Ci viene in mente a tal proposito la parola di Gesù quando ci ha esortato a non preoccuparci della “purezza energetica” del cibo:

 

Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?». Ed egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». (Matteo 15, 10-15)

I creatori di tali miracolosi oggetti precisano sempre che per farli funzionare a dovere è consigliabile comprare i libri che spiegano la “scienza” delle energie sottili (ovviamente scritti da loro). Quindi dopo aver affrontato una spesa per il convogliatore energetico che si aggira tra i 200 e i 600 euro, bisogna ovviamente comprare anche i relativi manuali, ecco spiegato perchè non funzionano. E dopo aver acquistato i manuali sappiate che se ancora non funzionano il motivo dipende dalla vostra casa e dai parenti che ci abitano dentro, quindi dovete subito ricorrere ad un esperto di “domotica energetica” (sempre loro, i creatori del talismano) i quali vi puliranno la casa (periodicamente) e vi insegneranno come usare il convogliatore – cioè vi diranno dove piazzarlo, in casa o sul corpo, voi non ci sareste mai arrivati da soli – oppure, se necessario, vi faranno un bel trattamento con i convogliatori energetici. Vale la pena spendere qualche parola anche sui creatori di questi potenti caricatori energetici: tutti dicono che il loro prodotto è unico, quasi tutti affermano di essere naturopati o “master” di varie discipline new age, tutti hanno il proprio forum in cui sono raccontate le esperienze positive avvenute con il caricatore, tanti di loro organizzano corsi con tanto di calendario scolastico: in pratica sono tutti abili venditori di aria fritta. Quello che costoro vendono è un prodotto fine a sè stesso, i loro presunti miracoli non sono mai stati dimostrati nè mai lo saranno, semplicemente perchè non avvengono. Chi acquista questo convogliatore ha due possibilità: metterlo nel cassetto poco dopo e cercare di dimenticare la faccenda oltre a rodersi il fegato per avere buttato 200 euro e più nella spazzatura, oppure auto-convincersi che il prodotto è davvero valido e cercare un qualsiasi suo effetto che ne giustifichi l’investimento. In questi tempi di crisi 200 euro sono preziosissimi, questi millantatori di talismani dovrebbero vergognarsi.

 

Uno dei numerosi convertitori di energia new age, venduto alla "modica" cifra di 540 €

Uno dei numerosi convertitori di energia new age, venduto alla “modica” cifra di 540 €

 

Per creare maggiore enfasi vengono tirati in ballo anche i cosiddetti “Nodi di Hartmann” (un’altra trovata della fiorente industria new age), è specificato sempre infatti che tali convogliatori lavorino bene sui suddetti nodi. Vediamo cosa sono davvero questi nodi di Hartmann, attraverso un illuminante articolo di Roberto Vanzetto per il CICAP:

La biomoda In questi ultimi anni è andata crescendo la moda di premettere la parola “bio” al nome di molti prodotti che si vogliono presentare al pubblico come benefici o salutari. Questo vezzo non ha risparmiato neppure l’arte del costruire cosicché molti quotidiani italiani hanno iniziato a dare spazio ad articoli incentrati sul concetto di “abitare in una casa sana”, “abitare in una casa ecologica”, eccetera. Fra le figure più attive nella divulgazione di questo nuovo modo di intendere l’abitazione e nella fabbricazione di strutture “ecologicamente corrette” e “biocompatibili”, vi sono i cosiddetti bioarchitetti, un gruppo dei quali nel 1988 ha fondato l’INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura), registrando quale marchio il termine “Bioarchitettura”. In uno spirito genericamente naturalista, sono molti gli entusiasti che si stanno impegnando in questa nuova frontiera dell’architettura e davvero numerosi sono i nuovi prodotti per la casa (tutti rigorosamente certificati e testati dai produttori) messi in commercio con questa tendenza. I promotori della bioarchitettura (registrata o no) e i movimenti affini non intendono certo creare soltanto una nuova impresa commerciale: la loro aspirazione è infatti che la bioarchitettura divenga al più presto una disciplina vera e propria, riconosciuta dalla comunità scientifica e insegnata nei corsi universitari e post-universitari. Da questo punto di vista, le affermazioni e gli scritti di questi nuovi architetti, nonché i programmi dei corsi di bioarchitettura, possono divenire oggetto d’interesse anche per chi si occupa di divulgazione o di ricerca scientifica. Fra le idee innovative che stanno alla base della bioarchitettura c’è la geobiologia, una disciplina fondata all’inizio degli anni Cinquanta dal dottor Ernst Hartmann (1915-1992). A essa si rifanno, seppur con qualche variazione, quasi tutti i gruppi che si occupano di geobiologia, bioarchitettura o architettura biocompatibile. Non solo: anche molti manuali di architettura classica dedicano qualche pagina ai lavori e alle teorie di Hartmann, citandole superficialmente, probabilmente per un senso di completezza. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta. (…) Secondo la geobiologia la Terra sarebbe attraversata da un sistema di linee che formerebbe una rete: i punti di incrocio di tali linee, chiamati “nodi radianti” o “nodi di Hartmann”, sarebbero nocivi per l’organismo in quanto provocherebbero le cosiddette geopatie. (…) Genericamente la rete di Hartmann viene definita (da coloro che ritengono esista) una griglia di passo 2 m per 2.5 m ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso. Le geopatie, in questa visione del mondo, sarebbero le malattie causate dallo stazionamento sopra le zone di incrocio della rete di Hartmann, dove si hanno i cosiddetti “nodi di Hartmann” (chiamati anche “nodi radianti” o “punti cancro”). Secondo gli esperti bioarchitetti il sostare per lunghi periodi sopra uno di tali nodi potrebbe essere estremamente dannoso per la salute, soprattutto se sotto al nodo (anche a profondità di centinaia di metri) ci dovessero essere falde acquifere oppure faglie, che sono ritenute in grado di intensificare le “radiazioni nocive” sviluppate dal nodo. Di qui la necessità di correre ai ripari progettando abitazioni in luoghi non radianti, e, dove vi sia già la costruzione, eseguendo mappature dettagliate della posizione dei nodi di Hartmann più patogeni al fine o di spostare i letti e le scrivanie al di fuori delle zone a rischio, o di schermare i punti cancro per mezzo di tappetini di sughero e rame o altri apparecchi brevettati, garantiti allo scopo. Le osservazioni medico-rabdomantiche del dottor Hartmann Vediamo come definisce lo stesso Hartmann la griglia che da lui prese il nome. Nel libro Krankheit als Standortproblem (malattia come problema dovuto al luogo), che raccoglie una serie di articoli scritti in più di trent’anni, egli scrive (1951): “Secondo le osservazioni che ho fatto sussiste una legame fra l’irraggiamento terrestre e la malattia. I raggi della Terra provocano un effetto patogeno soltanto su strisce strette (larghe circa 5-10 cm) che si manifestano come zona di stimolo, ovvero di reazione del rabdomante“. Hartmann fece queste osservazioni in prossimità di corsi d’acqua, basandosi sulle capacità di percezione rabdomantica che era convinto di avere. Non specificò cosa intendesse per “raggi della Terra”, lasciando solo intendere che tali raggi potevano essere trovati con metodi rabdomantici. Scrive anche, sempre nel 1951: “Queste strisce hanno un certo ritmo e dipendono poco dal sottosuolo: tanto più è profondo il corso d’acqua e tanto più emergono strisce ritmiche parallele“. Hartmann asserisce inoltre di riuscire a individuare le strisce, oltre che con la bacchetta da rabdomante, anche attraverso i sensi del tatto e della vista. Egli sentiva infatti una “forte sensazione di calore sulle mani” e anche una “sensazione di intenso prurito“. È doveroso però notare che queste due sensazioni fisiche dipendevano anche dalle condizioni meteorologiche in cui si trovava a operare. Secondo Hartmann infatti “la sensazione di prurito poteva perdere d’intensità, fino a scomparire” e poteva insorgere “persino la sensazione di freddo“. Riguardo alla vista, Hartmann scrive: “Se sussiste una forte sensazione di prurito sulle mani e c’è una certa penombra, queste strisce ritmiche sono coglibili anche con l’occhio. Su queste strisce compare un fumo simile a nebbia su cui si possono osservare diverse cose“. Riguardo agli effetti sulla salute Hartmann effettua quelle che egli stesso definisce “osservazioni sconvolgenti”; scrive infatti: “Eccetto pochissime malattie, come l’influenza, il morbillo, il raffreddore, eccetera, ci sono poche malattie che non siano causate da una striscia stretta“. (…) Una delle cose che vale la pena di notare è che Hartmann non fu il solo a occuparsi di geobiologia (pur divenendone l’esponente più conosciuto). Nello stesso periodo altre persone, utilizzando la bacchetta (rabdomanti) o il pendolo (radiestesisti), si dedicarono a ricerche simili approdando a risultati differenti. Così sono sorti la griglia di Peyré, i campi polari di Wittmann, la griglia diagonale di Curry, eccetera. (…) La situazione odierna della geobiologia di fatto non è cambiata. Anche se nei tempi più recenti vi sono stati alcuni aggiornamenti, la sostanza della disciplina è rimasta praticamente immutata. Nessun rabdomante o bioarchitetto, per esempio, afferma oggi di poter vedere con gli occhi la nebbia che sorge dalle righe di Hartmann, vengono però considerate ancora valide le misurazioni tramite bacchetta da rabdomante per la ricerca dei nodi patogeni (e, ovviamente, l’esistenza di tali nodi non viene mai messa in discussione). Adesso, per la rilevazione dei nodi, sono stati posti in commercio, oltre a bacchette e a pendolini, anche dei non meglio specificati “radioapparecchi” di produzione tedesca. Riguardo alle malattie provocate dai nodi di Hartmann, sebbene oggi i bioarchitetti non ritengano più che siano la maggioranza di quelle conosciute, rimangono comunque molteplici: dalle semplici sensazioni di stress, affaticamento, mal di testa e insonnia, fino alle ben più gravi leucemie. (…) Non vi sono dunque differenze sostanziali fra Hartmann e i suoi odierni epigoni, i quali si trovano tuttora in netta contraddizione con la fisica, e forse ancor più del loro stesso padre fondatore. Gli esperti bioarchitetti, infatti, definiscono “magnetica” oppure “elettromagnetica” la rete di Hartmann (a differenza dello stesso Hartmann, che la definì “irraggiamento terrestre” o “raggi cosmici”). Tutto ciò è in totale contrasto persino con le conoscenze scientifiche dell’elettromagnetismo più elementari. La forma del campo elettromagnetico terrestre è infatti ben conosciuta anche nelle armoniche più deboli, grazie agli studi satellitari condotti negli ultimi vent’anni, mentre le proprietà dell’elettromagnetismo sono descritte alla perfezione dalle leggi di Maxwell del secolo scorso: e non vi è alcun spazio né per l’esistenza di una “maglia elettromagnetica” (dato che le linee di campo non si possono mai incrociare) né per l’esistenza di una griglia di nodi emettenti onde elettromagnetiche (dato che sarebbero stati facilmente individuati già da tempo con un semplice rivelatore). Gli insegnamenti della bioarchitettura implicherebbero quindi una completa revisione di tre discipline scientifiche: la fisica di base (dalla quale si dovrebbero eliminare le equazioni di Maxwell e tutte le conoscenze sull’elettromagnetismo), la medicina (nella quale si dovrebbe inserire la scoperta che i nodi di Hartmann sono la causa di moltissime malattie) e la biologia (nella quale la scoperta di autentiche capacità extrasensoriali rabdomantiche porterebbe una nuova luce al concetto di essere umano.) (…) Ricapitolando, la bioarchitettura prevede energie e fenomeni non ancora conosciuti né dalla fisica né dalla biologia, e in netto contrasto con le conoscenze scientifiche di base. Qual è dunque la prova che viene portata per l’esistenza di queste energie? Secondo Hartmann e i suoi epigoni: la sensitività rabdomantica. (…) Tutto ciò assume inevitabilmente l’aspetto della vendita di un talismano contro il malocchio… è come se si proponesse di salvaguardare le nostre abitazioni con uno speciale scudo brevettato contro i pericolosissimi planaggi di stormi di mucche volanti. Queste nuove figure professionali stanno insomma generando nuovi allarmi, creando nuovi bisogni e producendo nuovi prodotti, il tutto senza portare alcuna prova della fondatezza delle loro teorie. (Articolo di Roberto Vanzetto, link: I nodi di Hartmann e le geopatie)

Un altro aspetto che ci ha molto colpito, oltre al fatto che questi convogliatori non funzionano, è il modo subdolo con cui questi personaggi spingano i malcapitati verso l’occultismo: tutti invitano a sperimentare le energie sottili, ad usare il pendolino e se necessario a praticare la rabdomanzia. Secondo loro bisogna assolutamente praticare queste arti, per diventare perfetti. Il solito inganno del serpente che vuole farci mangiare la mela. Considerando questo aspetto, se per assurdo questi convogliatori funzionassero davvero, di certo non sarebbero dalla parte di Dio, che ci ha severamente ammonito:

 

Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. (Deuteronomio 18, 10-13)

Storie di vite rovinate: una testimonianza

Secondo una testimonianza di rilevanza scientifica pervenuta al sottoscritto, si è notato principalmente che tutti gli acquirenti di questi oggetti subiscono una sorta di reset mentale, tale da farli sentire liberi da ogni condizionamento religioso. Subentra una autoconvinzione, una sorta di onnipotenza, legata alla conoscenza totale e alla capacità conseguente di misurare e valutare l’energia di cose, persone, ambiente, nonché l’impossibilità di sbagliare, ma la capacità di risolvere ogni problema, mentale e fisico. Le persone subiscono inoltre una sorta di dipendenza al sistema che studiano, insicurezza in contrasto con l’autodeterminazione con la quale si propongono. Sul piano fisico, le persone visionate dal nostro testimone, hanno riscontrato fenomeni quali invecchiamento precoce, gonfiori presumibilmente imputabili a ritenzione di liquidi, alti e bassi fisiologici di tipo generale, a fronte, a detta degli utilizzatori di questi oggetti, di un incontenibile forza energetica. Un altro caso, invece, per un problema dermatologico importante, è stato sottoposto a trattamento Tev, con le dette strumentazioni. A detta del terapeuta, sembra che questo trattamento sia stato l’unico tra tutti quelli utilizzati in campo medico, a dare dei benefici, con regressione della patologia. Il paziente però sottolineava che in quel periodo prendeva anche farmaci ad hoc per il suo problema e quando cessati questi, pur continuando con le applicazioni energetiche, invece di un ulteriore miglioramento, ci fu una grossa recrudescenza del male che tuttora persiste. Il paziente si chiedeva appunto come mai, non utilizzando il farmaco, ma solo la tev terapia, invece di ulteriori miglioramenti, notava un peggioramento della situazione (attualmente questa persona ha sospeso il trattamento energetico e le cose vanno meglio). Persone non suggestionabili affermano di avere avvertito una sorta di morsa al petto ogni qualvolta gli è capitato di vedere il disegno dell’oggetto. Alla luce di questa testimonianza non sarebbe da escludere pertanto una componente esoterica annessa a questi oggetti, pur considerando che nella maggior parte dei casi si tratti semplicemente di un effetto placebo.

Cari amici,
desideriamo condividere con voi questo interessante articolo del nostro amico Lorenzo Tacchio, il quale descrive un’esperienza tanto vera quanto sconvolgente di cui è stato diretto testimone e cronista.
Non è nostro desiderio impaurirvi, sappiate che tali manifestazioni demoniache rappresentano esclusivamente un’azione straordinaria del male.
Come ben sappiamo nell’epoca attuale  i demoni agiscono indisturbati attraverso strumenti molto efficaci quali l’ateismo, l’odio satanico verso la chiesa di Cristo, i falsi profeti e tutte le discipline che questi ultimi inculcano nei propri adepti attraverso l’inganno e la coercizione mentale.
Se qualcuno dovesse avere ancora dubbi circa l’esistenza di Satana lo invitiamo pure ad assistere ad un esorcismo, non per curiosità, ma per capire quanto realmente avviene dietro le quinte.
Buona lettura e non abbiate paura del male, è stato già vinto da Gesù attraverso il sacrificio della croce e, come diceva San Pio da Pietrelcina, è come un cane rabbioso che non può andare oltre la catena alla quale è legato.
(Lo staff di Lode allo Spirito Santo)

La speculazione psicologica/psichiatrica che avvolge la tematica degli esorcismi quasi sempre evita e rigetta con snobismo l’approccio olistico ed empirico, quasi a voler comporre un’apologia di Science Knows Best dell’ateo militante Sam Harris.

Sarò sincero: non ho mai ritenuto valido il procedimento algoritmico o, ancor peggio, il riduzionismo.
Similmente, non ho mai avuto un gran amore per Kant: ritengo i giudizi sintetici a priori una tirannia intellettuale.
Potrei con facilità discorrere a lungo riguardo le varie metodologie d’indagine tramite le quali in tempi recenti la scienza medica e psicologica, con autoreferenzialità, pretende di dare una spiegazione ad un fenomeno che era, è e rimarrà per molti credenti (e non) un Mysterium Fidei.

Malgrado ciò, volendo distaccarmi con forza dai ricercatori che da tempo hanno abbandonato la via semiempirica in favore del razionalismo più assoluto (forse certi delle proprie capacità di raziocino a tal punto da non sentire il bisogno di “abbassarsi” alla ricerca sperimentale), ho deciso di riportare per iscritto la mia testimonianza di studioso critico e di essere umano, avendo assistito di recente ad un esorcismo molto particolare in prima persona.
La decisione contiene in sé non solo la speranza di fornire un ulteriore elemento d’analisi ed argomentazione, ma anche di poter narrare ai lettori, in una forma più chiara possibile, gli eventi sovrannaturali visti e uditi dal sottoscritto, a conferma del fatto che vi è davvero poco di scientifico ed umano.

NOTE: Per questioni di privacy non saranno fatti nomi di persone fisiche o località.
Sconsiglio d’assistere ad esorcismi a persone emotivamente fragili, con poca forza d’animo o per semplice curiosità; non si tratta di un gioco e le conseguenze di movimenti e/o pensieri affrettati potrebbero essere onerose.

Cronaca d’un esorcismo

Attorno alla metà di agosto ci trovavamo, assieme al collaboratore Un Esorcista Oggi, in una piccola cittadina immersa tra le colline italiane a discutere sulla reale diffusione della magia bianca tra i ceti sociali meno abbienti, il tutto in vista della compliazione d’un vero e proprio reportage sulle pratiche magiche popolari nel nostro paese.
Inaspettata arriva una chiamata: il marito d’una signora affetta da possessione diabolica, che per anni non aveva più ricevuto benedizioni, chiede un appuntamento per poter ricominciare il cammino di liberazione di sua moglie. La richiesta viene accettata e fissato l’incontro per il giorno successivo, nel pomeriggio.

«Conosco la donna, è un caso abbastanza grave. Portati i fogli dove prendi le annotazioni, ti serviranno», mi dice con molta calma il nostro caro esorcista subito dopo la chiamata. Non ho mai dubitato dei suoi consigli e non lo feci neppure allora.
Per darmi la possibilità di comprendere meglio la situazione mi raccontò brevemente la storia della povera posseduta: sin da bambina era stata consacrata al Demonio tramite messe nere, le quali nel tempo vennero addirittura effettuate più volte, sempre in momenti cruciali della sua vita – ad esempio durante il matrimonio.
Ai disturbi diabolici negli anni si affiancarono malattie fisiche decisamente gravi, alcune curate miracolosamente grazie a pellegrinaggi (ancora oggi conserva le cartelle cliniche con su scritto “guarigione scientificamente impossibile, non spiegabile“).
La possessione diabolica divenne evidente quando, ad una semplice benedizione, la donna cadde per terra come tramortita. Con un esorcismo preparatorio arrivò la terribile conferma.
(La signora successivamente, in un dialogo serale, mi racconterà che gli animali di casa avevano da tempo percepito la presenza malvagia in lei: ogni volta che si avvicinava ai piccoli criceti domestici essi iniziavano a correre velocemente come impazziti, gridando di disperazione).

Passammo il resto della giornata a riflettere sul da farsi.
Pur cercando di costruire mentalmente una consecutio d’analisi del fenomeno che avrei dovuto studiare l’indomani, optai alla fine per la considerazione diretta senza sovrastrutture o costrizioni.

Ventiquattro ore passarono molto in fretta e venne ben presto il momento d’organizzare gli ultimi dettagli.
Un’ora prima dell’arduo evento decisi d’osservare con attenta considerazione la “ritualità” preparatoria dell’esorcista: dalla preparazione dell’olio esorcizzato alla quella dell’acqua santa, tutto seguiva uno schema ben definito e molto devoto; le formule latine s’intrecciavano con la sacra gestualità di benedizione ed il leggero profumo che proveniva dal libro delle preghiere contribuiva a dipingere il liturgico quadro.
C’incamminammo verso la piccola cappella situata nei pressi dell’appartamento dopo aver minuziosamente controllato di non esserci scordati i nostri “strumenti” del mestiere.

Arrivati sul posto in largo anticipo, ci afrettammo a chiudere tutte le finestre e preparare le sedie per gli assistenti. Questi ultimi (due signore) ci raggiunsero poco dopo.
La tensione nell’aria era ben evidente, seppur di certo nessuno di noi aveva timori o era spaventato: tutti i presenti avevano una discreta esperienza in materia.

Intravidi la coppia di coniugi giungere in macchina con qualche minuto di ritardo.
Il marito accompagnava la moglie con molta cautela, ed ella procedeva a passo lento senza dire nulla. A me spettava l’infelice compito d’accoglierli mostrando la via che portava alla cappella. Appena entrati chiusi celermente la porta onde evitare che qualche curioso vi si addentrasse, e fui subito spettatore del primo fatto straordinario.
La donna, alla vista del SS. Sacramento esposto, si irrigidì completamente mostrando delle strane smorfie in volto. Il consorte riuscì a farla muovere di nuovo nel momento in cui decisi di presentarmi ad entrambi.
«Salve. Piacere mio, Lorenzo».
Ella mi strinse la mano e disse, con voce fredda e aria di sfida: «Tacchio».
Notate che non avevo mai visto o conosciuto, neanche lontanamente, questa persona in vita mia. Di certo non poteva assolutamente conoscere il mio cognome: potete ben immaginare chi fosse a parlare.
Capii all’istante che la possessione ormai era in atto e decisi di non replicare, se non con un secco «Si».
E pensare che gli ho pure stretto la mano!

Crocifisso per esorcismi con medaglia di S. Benedetto

Crocifisso per esorcismi con medaglia di S. Benedetto

Alla vista dell’esorcista la sua voce cambiò completamente tonalità, divenendo furiosa: «Non provare a toccarmi! Avvicinati e ti ammazzo! Te la faccio pagare st****!».
Ci vollero quattro persone per vincere la forza sovraumana che stava sprigionando (considerate che la signora in questione è molto gracile ed è alta 1.60m: quattro persone riuscivano a malapena a tenerla) pur di non avvicinarsi.
Dopo alcuni sforzi fu fatta sedere e tenuta ferma da ognuno dei presenti.
Il nostro caro esorcista inizia ad operare quasi subito, recitando le formule latine ormai imparate a memoria e posizionando il crocifisso, assieme alla stola viola, sul capo della posseduta.
Il Demonio è incollerito ed inizia a prendermi di mira parlando all’esorcista: «Ti sei portato l’aiuto? Non è buono a nulla! Fr****! St****!». Il tutto contornato da risate davvero agghiaccianti.
Naturalmente le sue parole non mi intimidivano più di tanto, non davo peso alle provocazioni. Con tono deciso l’esorcista nel frattempo intimava: «Zitto! Prenditela con me!»
Arrivammo a conoscere il nome del demone responsabile della possessione molto presto.

«Nomen tuum, nunc!» (ordine in latino, che tradotto sarebbe: “Dimmi il tuo nome, ora!”), ripeteva l’amico esorcista.
Dopo numerose smorfie, insulti e sputi disse con voce infernale: «Satan».
Avevamo di fronte nientedimeno che lo spirito più perverso nell’intero creato, colui che ha originato il male nel mondo.
(NOTA: La donna rispondeva con precisione alle domande poste in diverse lingue quali il latino medievale, il francese, il tedesco e l’aramaico. Da notare che lei non ha nessun titolo accademico, solo un diploma di ragioneria).

«Ora rispondi solo si o no. Chi c’è con te? Zabulon?» «Presente.»
«Asmodeo?» «Presente.»
«Astaroth?» «Assente.»
«Lilith?» «Uscito.»
Assistevo quasi sbigottito a questo interrogatorio mentre ogni demone rispondeva con tono di voce diverso, ma tutti con un ghigno davvero poco rassicurante. In tutto questo, gli occhi della posseduta avevano inoltre cambiato colore: da marrone chiaro erano divenuti completamente neri, lanciando sguardi che comunicavano un odio mai visto prima.

Eravamo solo all’inizio dell’esorcismo ed avevo quasi finito lo spazio per scrivere sui fogli che avevo portato con me. Satana aveva notato e più volte si rivolse a me provocandomi: «Quello scrive….ahahaha!»
Avevo ben capito la sua strategia psicologica. Non risposi mai, ma sorridevo sapendo quale fossero i suoi reali pensieri.
Difatti poco dopo, estremamente rabbioso mi grida: «St****! Fr****! Te li brucio i fogli!»
L’esorcista notò questo fatto e gli chiese: «Ti da’ tanto fastidio quello che scrive lui e quello che scriviamo, anche sul sito?»
La risposta arrivò subito, piena di rancore: «Si, siete due st****! Lui è uno st**** come te!»
A quel punto risposi per la prima volta, invitato dall’amico esorcista: «Figurati, ho così tanto materiale che posso scrivere articoli per anni.»

Il Diavolo era ormai su tutte le furie e fui costretto ad aiutare gli assistenti nel tenere ferma la posseduta, tale era la sua forza. Nonostante avessi il compito di tenere a bada solamente una gamba, non riuscii neppure con tutte le mie forze a trattenerla.
Satana sapeva che il cuore dell’esorcismo era ormai alle porte, la parte dove avrebbe sofferto maggiormente.
«Amorth (NOTA: Padre Gabriele Amorth) ti protegge, ma io ti faccio ammazzare! Fr****!»
Il nostro esorcista replicò con ironia alla minaccia: «Ah si? Meglio, così ti posso tormentare dall’altra parte. Vedi te, dove ti conviene che ti tormento? In questa vita o quell’altra?»
In quel frangente fui testimone d’un altro accadimento sovrannaturale. La porta, che avevo chiuso con forza, iniziò a sbattere violentemente come sospinta da una bufera. «Lascia immediatamente la porta!», gli fu comandato.
La porta all’istante si fermò.

Il climax fu raggiunto nel momento in cui l’esocista iniziò a recitare l’Imperat (Imperat tibi Deus Pater e seguenti), posizionando le dita sulla testa e sugli occhi della posseduta.
«Basta! Mi stai accecando! Mi bruciano gli occhi!», gridava il Demonio.
Eppure, posso testimoniarlo, le dita erano semplicemente poggiate senza fare forza.
Altro punto sensibile erano le ginocchia: appena l’esorcista le toccava per benedirle Satana iniziava ad urlare e sputare. Questi erano gli evidenti segni attraverso i quali si potè risalire a quale parte del corpo aveva ricevuto più maledizioni e fatture.
La donna aveva iniziato a rigettare, in piccole quantità, strane sostanze.
In particolare gli occhi, ancor più neri di prima, riflettevano figure diverse l’un l’altro: l’occhio destro rifletteva le nostre immagini, quello sinistro qualcosa di totalmente sconosciuto – si pensa a visioni sul piano spirituale.

Tutti assieme, invitati dall’esorcista, iniziammo dunque a recitare il TrisagionSanctus, Sanctus, Sanctus, Domine Deus Sabaoth (“Santo, Santo, Santo, il Signore Dio degli eserciti”).
L’ira del Diavolo raggiunse il suo massimo.
L’esorcista gli disse: «Ti ricordi quando lo cantavi te, eh? E adesso non lo puoi più fare!».
(NOTA: il riferimento è libro sesto di Isaia, dove gli Angeli Serafini sono sentiti cantare dal profeta il Trisagion. Satana in origine era un Serafino).

osb medal

Eravamo ormai da più di un ora a lottare contro Satana. Capii che egli era ormai “messo all’angolo” quando vidi tremare la donna: nonostante continuasse a tentare d’incuterci timore, egli era l’unico a tremare visibilmente.

Recitammo insieme alcuni Salve Regina, Ave Maria ed il canto di Lourdes mentre l’esorcista invocava l’intercessione dei Santi più cari: Padre Candido Amantini,Santa Faustina KowalskaSanta Bernadettei Santi ArcangeliSant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Il Demonio veniva solennemente bastonato da queste preghiere e gli urli si facevano sempre più agonizzanti.
Non appena l’esorcista estrasse l’ampolla con l’olio esorcizzato e la medaglia di San Benedetto (immagine a lato), la posseduta lanciò un grido.
Arrivò dunque il momento delle domande teologiche prima di concludere il tutto.
Il giorno prima avevo chiesto al caro amico esorcista la possibilità di richiedere al Diavolo informazioni sullo Spirito Santo, Terzo Elemento della Trinità Divina ancora troppo poco conosciuto. Ci tenni a ricordargli questa cosa e di conseguenza ordinò: «Dimmi e dillo a tutti quelli che sono qui perchè lo Spirito Santo ti da’ fastidio! Te lo ordino nel Nome SS. di Gesù!»
Satana sputava, scalciava, si dimenava, faceva di tutto pur di non rispondere.
Si decise a rispondere, con voce flebile e dopo tre intimazioni, donandoci una frase molto bella e significativa: «Perchè tutto avvolge».

La parte conclusiva dell’esorcismo non credo potrò mai scordarla per il resto della mia esistenza.
«Ti comando ora di salire sulla Croce, come Nostro Signore!», disse l’esorcista.
Inizialmente non capii queste parole. Quando vidi la posseduta iniziare a contorcersi e posizionarsi lentamente, prima le braccia e poi le gambe, esattamente come Gesù crocifisso, ebbi un sobbalzo.
Non si trattava assolutamente d’una posizione approssimativa: le mani erano incurvate e tremanti dal dolore, i piedi sembravano realmente trafitti fra il tarso e il metatarso, il volto era sofferente e la testa pendeva da un lato.
Questa “tecnica” viene utilizzata esclusivamente dal nostro amico Un Esorcista Oggi come atto conclusivo dell’esorcismo, in quanto molto efficace contro i demoni.
La donna a quel punto rinvenne, ma non riusciva a “slegarsi” da quella posizione e fu necessario il suo intervento con benedizione per liberarla. Provvedemmo dunque a soccorrerla con cibo, acqua e vestiti puliti.

———————————

Rimasi a discutere con i coniugi in questione per molto tempo dopo l’esorcismo.
Di certo non potrò mai capire appieno la tragedia che la famiglia è costretta a vivere, non riuscirò mai a comprendere il male abissale che si annida nelle menti di coloro che praticano magia nera o messe nere con lo scopo di danneggiare il prossimo.
Il mio pensiero, in questa triste vicenda, va sicuramente ai bambini della coppia, vittime innocenti ed inconsapevoli (al momento non sono al corrente di quanto accade alla loro madre) d’una profonda ingiustizia.

Cari amici,

con questo articolo non intendiamo urtare la sensibilità dei vegetariani, che rispettiamo ed ammiriamo per la forza di volontà e per lo stile di vita etico che hanno deciso di intraprendere.
Ci rivolgiamo alla categoria di vegetariani che potremmo definire “vegetariani esoterici”, i quali lavorano all’ombra dei vari culti pseudo religiosi e che ne reclamano l’importanza.

Prima della mia conversione al cristianesimo ho avuto modo di praticare diverse discipline esoteriche ed in ognuna di esse ho sempre dovuto affrontare la questione del vegetarianismo in questi termini: o diventi vegetariano o non vai avanti.

Analizzando la questione possiamo considerare che:

– La maggior parte delle sette induiste spinge i suoi adepti verso il vegetarianismo asserendo che mangiando carne si contribuisca all’uccisione di milioni di animali e questo genererebbe karma negativo in grado di bloccare l’ascesa spirituale (nonchè della Kundalini).
– I buddhisti vietano il consumo di carne perchè ciò comporta sofferenza agli animali (scelta condivisibile).
– Tanti reikisti e pranoterapisti ne evitano il consumo per non trasmettere energie negative ai propri pazienti.
– Altri presunti trainer spirituali e medium consigliano di non assumere carne perche questa attirerebbe entità negative durante la trance medianica.

Insomma cosa c’è di vero dietro tutto questo affannarsi verso il vegetarianismo?
Ma soprattutto perchè in ambito esoterico risulta essere una scelta cosi’ importante e in certi casi addirittura imprescindibile?
Persino sedicenti falsi profeti, come il celebre Osho, hanno imposto ai propri adepti tale regime alimentare.
(Quest’ultimo mentre chiedeva tale sacrificio ai propri adepti, dietro le quinte orchestrava attentati terroristici e orgie sessuali per liberare la Kundalini….)

Non spetta  a noi sollevare la questione se essere vegetariani o meno sia indispensabile, ma vorremmo solo scuotere le vostre coscienze ponendovi alcuni interrogativi:

– Perchè tutti i guru imbroglioni e tutte le pseudo-dottrine new age che portano lontano da Gesù chiedono questo sacrificio?
– Perchè tutti quelli che vogliono far diventare Gesù vegetariano citano frasi prese dalla Bibbia decontestualizzandole in modo da privarle del loro significato originario?

E’ evidente che in questo meccanismo diabolico ci sia lo zampino di qualcuno che non sopporta Dio e vuole depistare, o addirittura indebolire, le coscienze a tutti i costi.

Vi lasciamo alle vostre riflessioni con le seguenti parole:

“Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco che era molto buono”
(Gen 1,31)

Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall’ipocrisia di impostori, gia bollati a fuoco nella loro coscienza. Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità.
(1Tm 4-1,4)

Vegetarianismo e Bibbia

La disputa sul vegetarianesimo nella religione cristiana appartiene in gran parte all’epoca attuale, con un solo precedente da rintracciarsi nel teologo e filosofo greco Porfirio (233-234 – 305): egli scrisse il trattato “De Abstinentia Ab Esu Animalium” in cui affermò che il consumo di carne è contrario alla morale biblica, in quanto Dio non ha creato gli animali per l’uomo.
Tale affermazione è naturalmente falsa – si potrebbe in aggiunta definire eretica – ed in netto contrasto con quanto affermato inGenesi 1:27-28 e, successivamente, in Genesi 9:1-3:

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere. Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe».

Il sito Cattolici Vegetariani, a tal riguardo, interpreta questi passi biblici sfociando in una teologia poco probabile.
In un articolo si afferma che “l’uccisione – sia di uomini che di animali – era semplicemente inevitabile dati i modi della natura umana e del mondo“, di fatto ponendo sullo stesso livello la vita umana ed animale, creando una teoria della violenza troppo generalizzante.
Che la vita delle “bestie selvatiche” debba essere rispettata è sottolineato dallo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica, specificando che “è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita“, ma aggiungendo allo stesso tempo che “si possono amare gli animali; ma non si devono far oggetto di quell’affetto che è dovuto soltanto alle persone” (Nr. 2418) e che “è dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti” (Nr. 2417).

Un ulteriore passo biblico, spesso dimenticato, ci informa che fu lo stesso Signore a fornire carni da mangiare al suo popolo durante il viaggio nel deserto (Esodo 16:8-13):

E Mosè disse: “Vedrete la gloria dell’Eterno quando stasera egli vi darà della carne da mangiare e domattina del pane a sazietà”.
(…) E l’Eterno parlò a Mosè, dicendo: “Io ho udito le mormorazioni dei figliuoli d’Israele; parla loro, dicendo: Sull’imbrunire mangerete della carne, e domattina sarete saziati di pane; e conoscerete che io sono l’Eterno, l’Iddio vostro”. E avvenne, verso sera, che saliron delle quaglie, che ricopersero il campo; e, la mattina, c’era uno strato di rugiada intorno al campo.

Volendo decifrare l’avvenimento secondo la visione teologica del sito Cattolici Vegetariani, s’incorrerebbe in una contraddizione che potrebbe rivelarsi una blasfemia: Dio sarebbe dunque un violento che permette ed asseconda la strage d’animali al fine di nutrire gli israeliti affamati, un Dio diverso da quello leggibile in Genesi 1:29.
Ciò, come comprensibile, non potrebbe essere razionalmente accettabile.
Sarebbe a questo punto una mera aggiunta citare gli estratti del Levitico 11:1-47 e Deuteronomio 14:1-29, ove il Signore descrive con estrema minuzia quali tipi di animali potevano essere mangiati e quali vietati.

Com’è giusto sottolineare, il vegetarianismo è una scelta morale che è affidata alla coscienza dell’individuo, e come tale deve meritare rispetto. Tuttavia non è corretto forzare le Sacre Scritture verso questo fine in quanto facilmente si scade nella costruzione d’una divinità personale che rispecchia i propri interessi, un errore che va in direzione opposta al Primo ed il Secondo Comandamento.

Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. Uno crede di poter mangiare di tutto, l’altro invece, che è debole, mangia solo legumi. Colui che mangia non disprezzi chi non mangia; chi non mangia, non giudichi male chi mangia, perché Dio lo ha accolto. Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo? Stia in piedi o cada, ciò riguarda il suo padrone; ma starà in piedi, perché il Signore ha il potere di farcelo stare.
(Romani 14:1-4)

Preciso che con questo articolo non voglio offendere nè denigrare la figura di Vishwananda, ma soltanto mettere in guardia i cristiani che tale messaggio spirituale non è compatibile con la nostra religione.

Quella che segue è infatti la mia opinione personale   e gli accadimenti citati nell’articolo sono reperibili liberamente in rete (ho comunque provveduto ad inserire le fonti di ciascuna citazione).
Mi auguro quindi di non urtare la sensibilità delle persone coinvolte in questo credo spirituale ed invito coloro i quali non siano d’accordo con il nostro articolo a considerarlo una semplice opinione e a non sentirsi offesi personalmente.

Cari amici,

Analizziamo insieme questo ennesimo profeta, che per la verità non ci ha sorpresi più di tanto, in quanto la sua dottrina non si differenzia molto da quelle di altri guru.

Sri Swami Vishwananda nasce nelle isole Mauritius e, come tutti i suoi colleghi “incarnazioni di Dio”, capisce fin da piccolo di essere diverso da tutti gli altri bambini e la sua vita cambia radicalmente quando incontra nientepocodimeno che il grande Mahavatar Babaji il quale lo avrebbe iniziato al Kriya Yoga e gli avrebbe affidato la missione di diffonderlo per il mondo chiamandolo però Atma Kriya Yoga (la cosa non ci sorprende, se avesse usato il termine Kriya Yoga si sarebbe beccato come minimo una denuncia dai nipoti di Sri Yukteswar, i quali ne detengono i diritti legali).

Ma spieghiamo meglio di cosa stiamo parlando: Mahavatar Babaji è un maestro induista apparso per la prima volta nella celebre “Autobiografia di uno Yogi” di Paramahansa Yogananda, il quale lo descrive nei seguenti termini:

“Babaji (o Mahavatar Babaji) è, secondo Paramhansa Yogananda, uno yogi immortale che vive sull’Himalaya. Secondo la tradizione, Babaji è il maestro illuminato che nel 1861 iniziò Lahiri Mahasaya (Lahiri a sua volta ha poi iniziato Sri Yukteswar, maestro di Yogananda) al kriya yoga. Alcuni pensano che si incarni di tanto in tanto, mentre altri credono che sia stabilmente incarnato e ringiovanisca il suo corpo grazie ad una pratica yogica conosciuta a pochissimi come “Kaya Kalpa.

La sua esistenza è stata resa nota al mondo da Paramhansa Yogananda nel suo libro Autobiografia di uno yogi. A pag. 273, Yogananda scrive: “Le vette dell’Himalaya settentrionale, nei pressi di Badrinarayan, sono ancora oggi benedette dalla presenza di Babaji, il guru di Lahiri Mahasaya. Questo solitario maestro conserva la sua forma fisica da secoli, forse da millenni” e a pag. 279 è riportata la solenne promessa di Babaji: “Non abbandonerò mai il mio corpo fisico, che rimarrà sempre visibile almeno a un piccolo gruppo di persone su questa terra”.

Secondo alcuni, Babaji è apparso nel 1970 in una grotta nel Paese di Hairakhan, in India, senza vestiti e cosparso di cenere in Asana meditativa. In anni recenti, molte persone hanno asserito di averlo visto o di essere state in contatto con lui; il tutto testimoniato da fotografie del guru accanto ai devoti nell’Ashram di Hairakhan. I devoti di questo guru affermano che sia lo stesso Babaji descritto nel libro di Yogananda.”

(Fonte: Wikipedia)

Come vedete questo grande Maestro Babaji (della cui esistenza tra l’altro non esiste alcuna prova) è stato più volte sdoganato e riutilizzato per alimentare vari business, è una figura astratta che tutti chiamano in causa all’occorrenza, ma che materialmente nessuno ha mai visto (tranne dei vari casi, come quello di Hairakan, in cui qualcuno ha deciso di prenderne in prestito addirittura l’identità per fare il Dio incarnato).

Il nostro guru delle Mauritius afferma la sua “incarnazione divina” utilizzando, a nostro avviso, lo stesso modus operandi di altri suoi colleghi, come il noto Sai Baba.
Pare infatti che Vishwananda provochi, attraverso le sue preghiere, la materializzazione della Vibhuti, una cenere “sacra” dai mirabolanti poteri guaritivi che, nel caso dell’altro materializzatore Sai Baba,  è stata analizzata ed è risultata essere invece sterco di vacca.
E guarda caso, dove il guru materializza anche la sacra Vibhuti?
Su un’immagine della Madonna di Medjugorje.

(Clicca qui per leggere dell’incredibile “miracolo”)

Noi crediamo che Vishwananda abbia deciso di puntare anche sulla fetta di mercato dei cristiani, creando un miracolo su un’immagine sacra cristiana per dimostrare una presunta “approvazione della Madonna”.
Come avvenga questa “materializzazione” , nel caso di Sai Baba, è stato spiegato in questo modo:

“L’apparizione della vibuthi sui ritratti di Sai Baba è interpretabile in termini chimici. La cornice dei ritratti è di alluminio e i negozianti, evidentemente in combutta con Sai Baba, prima di incartare il quadretto fingono di spolverarlo con uno straccio. In realtà lo straccio è imbevuto di una soluzione di cloruro mercurico che reagisce lentamente con l’alluminio producendo una polvere grigiastra e impalpabile scambiata per vibuthi dagli ignari compratori, una volta arrivati a casa. Va osservato che i prodotti della reazione tra l’alluminio e il cloruro mercurico sono estremamente tossici: quindi i fedeli che si nutrono di questa vibuthi espongono la propria salute a grossi rischi.”

(Fonte: Blog Acchiappaguru)

Singolare anche il logo scelto da Vishvananda, il tipico simbolo induista “OM” con affiancata la croce cristiana e simboli di altre religioni.
Ci chiediamo che relazione possa avere la croce di Gesù (nonchè la simbologia d’altre religioni) con tali dottrine, ma purtroppo siamo ormai abituati al sincretismo sistematico che questi profeti adottano, sradicando inevitabilmente tanti cristiani dal proprio contesto religioso.

Vishwananda ha inoltre creato in Germania un suo piccolo impero, chiamato Shree Peetha Nilaya.

(Clicca qui per ammirare la “modesta” dimora del Dio incarnato, ovviamente non manca il link per le donazioni ed uno shop)

Dal punto di vista spirituale il copione è il seguente:

Babaji ha passato le tecniche dell’Atma Kriya a Swami Vishwananda per aiutare l’umanità a realizzare la propria vera identità e sperimentare l’essenza delle sue qualità umane e Divine. L’unico interesse di Babaji è lo sviluppo spirituale di tutte le persone sul nostro pianeta e ci ha donato questo sistema di yoga e meditazione per portare l’umanità più vicino alla verità dentro di sé che è l’Atma.

Fonte: sito ufficiale del “Dio incarnato”)

Ovviamente, secondo la religione cristiana, un essere umano non ha da realizzare nessuna qualità divina perchè divino è solo Dio (la solita illusione satanica dell’uomo che vuole diventare Dio) e sicuramente un altro essere umano non può farci realizzare proprio niente, visto che è soggetto alla creazione e alla morte come tutti noi trattandosi di una semplice creatura di Dio e non del Creatore.

Ci auguriamo che tutti gli amici cristiani affascinati da questo sorridente giovanotto delle Mauritius abbiano capito che il suo messaggio non è compatibile con quello di Gesù, per cui, dal punto di vista cristiano, non ci troviamo davanti a nessun “Dio incarnato”.
Il vero Dio lo trovate nel tabernacolo, vi attende ogni giorno sull’altare e non chiede altro che essere amato.

Sia lode e gloria al Signore Gesù, unico vero Dio ora e sempre.
Dio vi benedica.

Badate che nessuno vi seduca in futuro. Io sono il Cristo e non vi saranno altri Cristi. Perciò, quando molti verranno a dirvi: “Io sono il Cristo” e sedurranno molti, voi non credete a quelle parole, neppure se saranno accompagnate da prodigi. Satana, padre di menzogna e protettore dei menzogneri, aiuta i suoi servi e seguaci con falsi prodigi, che però possono essere riconosciuti non buoni perché sempre uniti a paura, turbamento e menzogna . I prodigi di Dio voi li conoscete: danno pace santa, letizia, salute, fede, conducono a desideri e opere sante. Gli altri no. Perciò riflettete sulla forma e le conseguenze dei prodigi che poterete vedere in futuro ad opera dei falsi Cristi e di tutti coloro che si ammanteranno nelle vesti di salvatori di popoli e saranno invece le belve che rovinano gli stessi.

E anche allora, per corrompere e trarre fuori della via giusta coloro che resteranno fedeli al Signore, sorgeranno quelli che diranno: “Il Cristo è là, il Cristo è qua. È in quel luogo. Eccolo”. Non credete. Nessuno creda, perché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno prodigi e portenti tali da indurre in errore, se fosse possibile, anche gli eletti, e diranno dottrine in apparenza così confortevoli e buone a sedurre anche i migliori, se con loro non fosse lo Spirito di Dio che li illuminerà sulla verità e l’origine satanica di tali prodigi e dottrine.

(Gli ultimi tempi – Tratto da L’Evangelo come mi è stato rivelatodi Maria Valtorta – 596.44/50)

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Questo articolo contiene solo ed esclusivamente il mio parere sull’argomento trattato, dal punto di vista cristiano.

L’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che:

  • Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
  • La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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Come sempre, quando si tratta di infangare il nome di Gesù e la sua missione, abbondano in rete siti che negano il sacrificio della croce con cui Gesù ha affermato il concetto di Resurrezione.

Tanti credono nella reincarnazione come unica verità di un Dio misericordioso che non può condannare gli uomini all’inferno eterno e che permetterebbe loro di redimersi nascita dopo nascita per poi fondersi in Lui.

Mi sembra doveroso rispondere passo per passo alle farneticazioni che mi è capitato di leggere, addirittura citazioni della Bibbia (le quali hanno perfetta coerenza se lette nell’ambito del Catechismo della Chiesa Cattolica) che assumono la solita valenza ambigua se snaturate dal loro contesto naturale o addirittura prese in prestito per giustificare certe assurde teorie.

Ma andiamo per ordine, iniziando col citare le parole della Regina della Pace,  la madre di Gesù che da oltre 30 anni appare a Medjugorje  allo scopo di riportarci sulla strada giusta.
La Madonna ha parlato diverse volte della reincarnazione e della realtà dell’inferno:

Messaggio del 24 luglio 1982 (straordinario)
Al momento della morte si lascia la terra in piena coscienza: quella che abbiamo ora. Al momento della morte si e’ coscienti della separazione dell’anima dal corpo. E sbagliato insegnare alla gente che si rinasce piu’ volte e che l’anima passa in diversi corpi. Si nasce una volta sola e dopo la morte il corpo si decompone e non rivivra’ piu’. Ogni uomo poi ricevera’ un corpo trasfigurato. Anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena puo’ andare diritto in Cielo se alla fine della vita si pente sinceramente dei suoi peccati, si confessa e si comunica. 

Messaggio del 25 luglio 1982 (straordinario)

Oggi molti vanno all’inferno. Dio permette che i suoi figli soffrano nell’inferno perche’ hanno commesso colpe gravissime e imperdonabili. Coloro che vanno all’inferno non hanno piu’ possibilita’ di conoscere una sorte migliore. Le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. E li lo maledicono ancor piu’ di quanto non facessero prima, quando erano sulla terra. Diventano parte dell’inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo.

Questi sono solo alcuni dei messaggi in cui la Regina della Pace si è pronunciata a proposito dell’argomento reincarnazione.Se lo dice la Madonna non vedo dove ci possano essere dubbi, personalmente mi è bastato leggere questi messaggi per comprendere la verità, ma mi rendo conto che tanti non si fidano delle parole della Madre di Dio.
Molti credono che Medjugorje sia solo un imbroglio (un imbroglio che apre i cuori e converte centinaia di persone ogni anno) e preferiscono credere alle parole dei cartomanti, dei santoni indiani o del primo arrivato che si autoproclama “guru” oppure Dio in terra ed inizia a diffondere insegnamenti privi di logica per ogni buon cristiano.
Prendo atto di questo, per cui mi soffermo ad analizzare le parole della Bibbia, stiamo parlando della parola diretta di Dio.
La maggior parte dei nuovi “guru” afferma che il Cristianesimo storico avrebbe insegnato la reincarnazione attraverso i padri della Chiesa (precisamente attraverso Origene) e che tale insegnamento sarebbe stato poi eliminato nel secondo concilio di Costantinopoli, dichiarandolo meritevole di scomunica e dannazione.
Tutto ciò è falso.
Coloro i quali affermano questo prendono in prestito il concetto di “apocatastasi”, che letteralmente significa “ritorno allo stato originario”, oppure “reintegrazione”.
Questo concetto, data la sua etimologia, può facilmente essere associato alla reincarnazione e i “guru” lo sanno bene, per questo lo prendono in prestito tralasciando però di specificare che la Chiesa non si riferiva alla reincarnazione dopo la vita terrena, bensi’ alla reintegrazione di tutte le anime (tra cui quelle dannate e di tutti i demoni, per le quali come ben sappiamo non è prevista redenzione) alla fine dei tempi, quando ci sarà il giudizio finale.
Secondo Origene infatti,  alla fine dei tempi avverrebbe la redenzione universale e tutte le creature sarebbero reintegrate nella pienezza del divino, compresi Satana e la morte: in tal senso, dunque, le pene infernali, per quanto lunghe, avrebbero un carattere non definitivo ma purificatorio. I dannati esisterebbero, ma non per sempre, poiché il disegno salvifico non si potrebbe compiere se mancasse una sola creatura.
Questo concetto è affascinante, ma eretico. Gesù attraverso i Vangeli ci ha insegnato che la dannazione purtroppo è eterna, chi rifiuta Dio fino alla fine è destinato a perire eternamente,  per sua scelta:

«Ora, quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri. E metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste,  fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere?  E quando ti abbiamo visto forestiero e tiabbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?”. E il Re, rispondendo, dirà loro: “In verità vi dico: tutte le volte che l’avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”.  E questi andranno nelle pene eterne, e i giusti nella vita eterna».
(Matteo 25,31-46)Nessuna reintegrazione quindi per chi ha rifiutato Dio, la nostra libertà è rispettata fino alla fine, chi sceglie di rifiutarLo per tutta la vita non sarà costretto a stare alla Sua presenza beatifica in eterno.

La reincarnazione ad ogni modo non ha nulla a che fare con il concetto di apocatastasi, che tra l’altro fa riferimento ad una una redenzione che avverrebbe alla fine dei tempi (quando si compirà la resurrezione dei morti nel giudizio finale) e non alla fine della vita terrena.
Come vedete mescolare i due concetti è molto facile e i “guru” hanno affinato alla perfezione la tecnica del sincretismo (a proprio uso e consumo).Altra affermazione molto divertente che questi nuovi falsi profeti sono soliti fare è la citazione dei Vangeli in cui si parla della  venuta di Giovanni Battista:
“Elia è gia venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.
(Matteo 17:10-13,  Marco 9:11-13, Luca 9: 33)

Attraverso questa citazione i “guru” affermano che Giovanni il Battista sarebbe la reincarnazione del profeta Elia.
Purtroppo se i “guru” fossero stati più attenti durante le lezioni di Catechismo base avrebbero imparato che Gesù si riferiva alla venuta di Giovanni Battista come proseguo della missione del profeta Elia.
Mi sembra opportuno citare anche la spiegazione del Cardinale Ravasi in merito:

Questa frase di Gesù è una risposta a un quesito di Pietro, Giacomo e Giovanni, mentre stanno scendendo dal monte della Trasfigurazione: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Per spiegarel’enigma di quel “prima” e di questo ritorno del profeta Elia sulla scena del mondo, dobbiamo risalire alla fonte che aveva generato questa credenza sostenuta dagli scribi giudaici di quel tempo. Essa è da identificare in una frase del profeta Malachia nella quale Dio dichiarava: «Io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore» (3,23). A sua volta, questa evidente base biblica dell’affermazione degli scribi ha la sua matrice nel racconto della fine di Elia, assunto in cielo per una piena comunione con Dio (2Re 2,1-13).Era sorta, così, la convinzione che il profeta, vivente per sempre presso Dio dopo la sua ascensione al cielo, sarebbe ritornato ad annunciare al mondo la venuta del Messia e il giudizio finale. Non mancherà nella tradizione successiva ebraica, cristiana e musulmana – di stampo, però, esoterico e fin eterodosso – chi affermasse la sua reincarnazione, dottrina in verità aliena all’antropologia biblica che, invece, proclama la risurrezione. La tesi del ritorno di Elia, vivacemente sostenuta da certi testi apocrifi giudaici come il Libro di Enok, ha lasciato tracce nel rituale ebraico della circoncisione, durante la quale si lascia libera la cosiddetta “sedia di Elia” nella speranza che egli si renda presente.

Nella cena pasquale si ha il “calice di Elia”, tenuto colmo sperando che egli venga a comunicare l’arrivo del Messia attraverso la porta di casa lasciata socchiusa. Si riteneva anche, a livello popolare, che Elia venisse costantemente sulla terra, senza essere riconosciuto, a sostenere i poveri, i malati e i moribondi. Si spiega, così, il fatto che, quando Gesù in croce grida l’avvio del Salmo 22 in aramaico ’Elî, ’Elî, lemâ sabachtanî («Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»), la folla che assiste confonda quell’’Elî, ’Elî come un’invocazione rivolta al profeta protettore dei moribondi: «Alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia!”… Gli altri dicevano: “Vediamo se viene Elia a salvarlo!”» (Matteo 27,47.49).

Con questi antefatti è facile comprendere la risposta di Gesù ai suoi apostoli: «Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, l’hanno trattato come hanno voluto». Cristo si proclama, dunque, come Messia e dichiara che il suo Elia annunziatore fu Giovanni Battista. Ma la gente non lo riconobbe come precursore del Messia Gesù e lo condannò al martirio. L’evangelista Matteo alla fine esplicita questa interpretazione aggiungendo: «Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni Battista» (17,13). Già in un’altra occasione, dopo aver tessuto l’elogio del Battista, Gesù aveva ribadito questa identificazione simbolica: «Se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire» (11,14).

Purtroppo quando si perde la fede in Dio si finisce per credere a qualsiasi cosa e spesso non ci si preoccupa di approfondire talune affermazioni.
L’uomo non è Dio, come tanti amano affermare, coloro che credono a questo non sono in grado di accettare il fatto che siamo semplici creature nate per volontà di Dio e che lasceremo il mondo terreno solo quando Dio lo deciderà.
Se fossimo degli dei saremmo in grado di decidere quando nascere e quando morire, ma questo purtroppo non è in nostro potere e tutti i presunti poteri millantati da questi falsi profeti non sono altro che fumo negli occhi.

Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?
(Matteo 6, 26-28)

Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?
Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?
(Lc 12,25-26);

Accettiamo dunque con umiltà la nostra condizione di creature e se proprio vogliamo sviluppare un potere, preoccupiamoci di aprire il cuore e sviluppare il potere dell’amore.

Ma soprattutto attenzione a queste teorie strampalate, per un cristiano non esiste reincarnazione, credere ad essa significa sminuire e rendere vano il sacrificio d’amore che Gesù ha compiuto per noi.

Dio vi benedica

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